Coronavirus, svolta in Serie A: l'annuncio del Governo - Mondoseriea

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Coronavirus, svolta in Serie A: l'annuncio del Governo











Via libera agli allenamenti di gruppo, ma con prudenza. Il ministro della Salute Speranza e quello dello Sport Spadafora hanno diffuso una dichiarazione congiunta nel pomeriggio di lunedì: le sedute collettive riprenderanno lunedì 18 maggio, seppur con le dovute misure di sicurezza.

Sulla ripresa della Serie A “dobbiamo aspettare un’altra settimana per osservare attentamente la curva dei contagi e poi prendere una decisione sul campionato”, ha fatto sapere Spadafora.

“Il parere richiesto dal Governo sul protocollo presentato dalla FIGC è stato espresso oggi dal Comitato Tecnico Scientifico e conferma la linea della prudenza sinora seguita dai ministeri competenti. Le indicazioni del Comitato, che sono da considerarsi stringenti e vincolanti, saranno trasmesse alla Federazione per i doverosi adeguamenti del Protocollo in modo da consentire la ripresa in sicurezza degli allenamenti di squadra a partire dal 18 maggio“, è la nota dei ministeri.

Tra le novità del protocollo, la disposizione della quarantena obbligatoria per tutta la squadra in caso di una positività al Coronavirus durante gli allenamenti collettivi. Lo riporta l’Ansa.



Dal mondo del calcio arrivano intanto sempre più appelli per la ripresa del campionato. L’ultimo è quello del presidente del Genoa Enrico Preziosi: “Uno stop definitivo sarebbe un’apocalisse. Ne verrebbe fuori uno scenario apocalittico, sconvolgerebbe tutti i piani di chi appartiene a questo mondo. Siamo ancora in attesa di capire cosa faranno le tv, aspettiamo che vengano rispettati gli accordi. Il Genoa avrebbe tra i 20 e i 30 milioni di danni, anche se non abbiamo fatto i calcoli. C’è il discorso degli abbonamenti, come risarcire i tifosi, sarebbe un disastro, spero che la ripartenza possa essere un punto fermo per tutti”, ha detto a Radio Rai.

Anche il patron del Brescia Massimo Cellino, prima fortemente contrario, ha cambiato idea e ora spinge per il ritorno in campo: “Ho cambiato idea, mi adeguo alla maggioranza. Bisogna tentare di riprendere il campionato altrimenti qui falliscono tutti” ha dichiarato a ‘Repubblica’.

No, però, all’ipotesi campo neutro: “Certo, in Lombardia è ancora complicato fare i test medici, ma se si gioca io resto al ‘Rigamonti’, nessun campo neutro” ha concluso Cellino.

SPORTAL.IT | 11-05-2020 20:05
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